Pensandoti’s Weblog


madeleine proustiana
5 Maggio 2008, 1:06 pm
Archiviato in: Brevi cenni sul mio universo


ho comprato una matita colorata grossa, di quelle utili più a sottolineare che a colorare.
è di un meraviglioso verde splendente, che ricorda il colore dei prati nelle giornate di primavera..
inoltre, quando la usi, ha un buonissimo odore di matita, che mi ricorda quando da piccolina, da brava bambina pasticciona quale ero e sono, dedicavo ore ed ore a colorare, infuriandomi quando uscivo dai bordi del disegno.
ricorda l’odore del portacolori, pieno zeppo di pastelli color arcolabaleno.

ricorda momenti felice, regala pace e serenità.

p.s. ma non sarò un po’ folle a farmi scatenare così tanto i pensieri da una semplice matita?!



cronaca
30 Aprile 2008, 12:02 pm
Archiviato in: storie di ordinaria follia | Tag: , ,

l’articolo oggi sul sito di repubblica che racconta di una donna di 29 anni rimasta incinta di un bimbo desiderato, ma costretta dalle circostanze a “far prevalere la ragione sul cuore” e ad abortire (fra lei e il marito guadagnano solo 1300 euro al mese e sono entrambi precari) fa riflettere.

l’italia è sempre più precaria e quando per avere un figlio bisogna prima fare i conti con il portafogli (”Perché se ti manca la moneta da un euro per prendere la metropolitana non importa, ma se ti mancano i cento euro per portare il tuo bambino dal dottore importa eccome”) la situazione diventa veramente grave.
si parla tanto di bonus per i figli e simili idiozie, ma dov’è lo stato quando una donna si trova dinanzi a queste scelte?



info di servizio
30 Aprile 2008, 11:50 am
Archiviato in: Brevi cenni sul mio universo

ho finito di scrivere il secondo capitolo della tesi, il primo di analisi, e l’ho appena mandato a dario (il mio relatore, ndr).
come andrà???!

intanto nel pomeriggio mi attende una spulciata di articoli, la maggior parte in inglese, di bibliografia per la tesi.. sarà un caso, ma ormai ogni cosa che leggo mi sembra di averla già sentita da qualche parte..

info indispensabile per la vostra vita: sapete come si chiama il riquadro nei fumetti che è la voce del narratore? didascalia! io ci ho perso una mezz’oretta per scoprirlo!



sogni e stelle
29 Aprile 2008, 3:29 pm
Archiviato in: pensieri altrui

Noi siamo della stessa sostanza di cui sono fatti i sogni

william shakespeare, sogno di una notte di mezza estate



cambio di look
29 Aprile 2008, 2:53 pm
Archiviato in: Brevi cenni sul mio universo

è un periodo un po’ strano questo, con tantissime cose da fare (la tesi procede bene!) e tantissimi pensieri.
voglia di fuggire, di fare cose nuove, di cominciare, finalmente, una vita adulta.

ho voglia di cambiare aspetto agli occhi del mondo e di me stessa, e il cambiare il design del blog è un primo passo!



considerazioni politiche
29 Aprile 2008, 2:30 pm
Archiviato in: Attualità | Tag: ,

chissà perché, ma sapere che la seconda carica di stato nel nostro paese ha la faccia di renato schifani non mi mette per niente di buon umore…



di ritorno da un funerale
29 Aprile 2008, 12:28 pm
Archiviato in: piccoli gesti inutili di sopravvivenza

è proprio vero: vicino alla morte ciò che ci fa più male non è il pensiero della morte stessa, ma la paura che tutto quello che vedono i nostri occhi possa toccarci da vicino, possa arrivare a noi.

la prima volta che ho sentito questa teoria mi sono indignata. a morire era stato un mio amico di soli 17 anni, la morte mi era andata vicino, soffrivo, punto.
poi la volta di mio nonno. anche qui troppo vicino, la cosa mi toccava personalmente.

ma adesso è diverso. a morire è stato un ragazzo della mia stessa età, che conoscevo poco, con cui poco avevo avuto a che fare. mentre assistevo al macabro rito della morte (funerale cattolico, con un prete che dice un sacco di fesserie (come dio può avere un progetto nel fare morire un ragazzo così giovane?!), mentre osservavo distante la disperazione di amici e parenti, della fidanzata, dei genitori, ero triste sì, per quel ragazzo, per quella vita spezzata. ma, soprattutto, ero triste perché pensavo che quello che stavano vedendo i miei occhi è qualcosa che potrebbe capitare anche a me.
cosa succederebbe se fossi io la fidanzata, la madre, l’amica, se fossi io ad essere rinchiusa in quella bara? se la signora con la falce avesse preso me o i miei cari? quale la mia reazione? sarei stata lì ad urlare il nome del mio ragazzo come faceva lei? avrei pensato che la mia vita fosse finita? sarebbe veramente finita?

domande per fortuna senza risposta, che lasciano solo malinconia.



sull’italia
28 Aprile 2008, 3:55 pm
Archiviato in: pensieri altrui
Insomma, c’erano anche da noi tutte le cause della Rivoluzione francese. Solo che non eravamo in Francia e la rivoluzione non ci fu.
Viviamo in un paese dove si verificano sempre le cause e non gli effetti.

italo calvino, il barone rampante



contraddizioni..
20 Aprile 2008, 12:59 pm
Archiviato in: Brevi cenni sul mio universo

oggi, per la prima volta, ho parlato di me stessa usando il termine “adulta”. l’ho fatto inconsapevolmente, senza rendermene conto. so di essere grande ormai, alla soglia dei 23 anni, ma non mi era mai successo.

il guaio è che, mentre parlavo di me come di un’adulta, indossavo la mia nuova t-shirt di winnie the pooh e i calzini con gli ippopotami che fanno surf!



La Vucciria

villa_cattolicadomenica sono stata a villa cattolica, sulla statale 113 all’altezza di bagheria, vicino palermo, residenza estiva del principe Bonanno (e da lui fatta costruire, nel 1736, proprio su una collina per dominare in territorio circostante).
Il palazzo è splendido. Costruito seccondo il metodo di costruzione medievale, mantiene comunque un nonsocché di barocco, grazie alle curve che modellano la sua facciata.
Utilizzata negli anni per molteplici usi (lazzaretto, distaccamento militare borbonico…), la villa è oggi sede della pinacoteca Renato Guttuso, il celebre pittore bagherese, i cui ospita anche le spoglie.

In questo periodo, e sino al 30/05, il palazzo, oltre alla collezione stabile del museo, ospita anche la mostra “La potenza dell’immagine”, che raccoglie più di 200 opere dell’artista, raccolte da collezioni private e non.

Tra tutte, stranamente, quella che mi ha più colpito è la più celebre opera di Guttuso, quella che tutto il mondo conosce e che molti hanno già ammirato a Palazzo Steri, sede del rettorato dell’Università di Palermo, cui Guttuso stesso la donò.palazzo_steri
L’ho trovata meravigliosa nella ricchezza dei suoi particolari, nell’essere riuscita a cogliere le atmosfere..

guttuso_vucciria

p.s. ho deciso che una sua riproduzione a grandezza naturale sarà il mio primo acquisto non appena avrò una casa tutta mia!!