l’articolo oggi sul sito di repubblica che racconta di una donna di 29 anni rimasta incinta di un bimbo desiderato, ma costretta dalle circostanze a “far prevalere la ragione sul cuore” e ad abortire (fra lei e il marito guadagnano solo 1300 euro al mese e sono entrambi precari) fa riflettere.
l’italia è sempre più precaria e quando per avere un figlio bisogna prima fare i conti con il portafogli (”Perché se ti manca la moneta da un euro per prendere la metropolitana non importa, ma se ti mancano i cento euro per portare il tuo bambino dal dottore importa eccome”) la situazione diventa veramente grave.
si parla tanto di bonus per i figli e simili idiozie, ma dov’è lo stato quando una donna si trova dinanzi a queste scelte?
I nostri politici sono sempre più bravi nelle loro false promesse di bonus e aiuti economici per finanziare le famiglie cn figli e redditi limitati… Si dovrebbe riflettere soprattutto sugli aborti maturati in seguito a tali problemi e cercare di far prendere una volta per tutte decisioni decise e concrete verso teli persone.. Il problema del precariato nn può essere risolto in poco tempo ma con degli utili accorgimenti credo ke la situazione si possa migliorare notevolmente…