Amici di penna

Lascia un commento

Oggi al lavoro mi sono commossa, se non fossi stata lì avrei pianto, di gioia forse, di una gioia inspiegabile e ingiustificabile.
Leggevo un piccolo racconto che un noto scrittore ha scritto per un’antologia per la scuola media (lavoro per una casa editrice scolastica, la “più grande del centro-sud). Era la storia di due ragazzini (italiano lui, islandese lei) che per un progetto scolastico iniziano una fitta corrispondenza, con le lettere di carta, alla vecchia maniera.
Alla fine del racconto, all’aeroporto, dove si incontrano per la prima volts, si riconosceranno immediatamente, anche se non si sono mai visti, perché sono riusciti a raccontarsi l’un l’altro così bene da conoscersi profondamente, dall’interno.

piccolo adagio

Lascia un commento

Occorre avere sempre consapevolezza delle proprie qualità e fare in modo che anche gli altri le riconoscano

Fase di stress profondo

1 commento

Sono giornate in cui parlo tanto da sola. In cui programmo cose da fare al millimetro, precisando ogni azione da svolgere in ogni momento: quando studiare e cosa, quando fare l’esame e di cosa, cosa comporta questo e cosa comporta quest’altro, cosa leggere (libro, fumetto o testo “scolastico”?), cosa comprare e quanto spendere, quanto risparmiare e come riuscire a farlo, ecc.
Sono sempre stata convinta che per fare qualsiasi cosa basti metodo e tecnologia, ma quanto stress!

Pensieri positivi

Lascia un commento

Domenica mattina, e come al solito sono in negozio, nel negozio dei miei genitori, che vengo ad aprire puntuale alle otto, o quasi, tutte le domeniche della stagione di caccia (settembre-gennaio).
Sono stranamente riposata, solitamente la domenica mattina sono molto più zombi, e stranamente priva di particolari pensieri. Priva delle angosce esistenziali che mi caratterizzano.
Sarà forse merito della giornata di ozio di ieri, o dipenderà dalla acquisita e nuova consapevolezza che “comunque tutto prima o poi si aggiusta”, o è tutto dovuto al nuovo e rinnovato impegno nel cercare di non sentirmi inadeguata lì dove non lo sono.
Restano dei momenti di sconforto, momenti in cui vorrei solo sparire, in cui credo di sbagliare tutto, ma credo che con un po’ di impegno posso riuscire a gestirli. È difficile, ma posso farcela. E questa consapevolezza mi dona tranquillità (ne avevo proprio bisogno).
Questo è un periodo frenetico e sapere di aver fatto un passo avanti nella mia insicurezza cronica aiuta non poco.
Speriamo bene.

1/1/11

Lascia un commento

Primo giorno del nuovo anno. 30 persone in casa.
Voglia di essere altrove: infinita.
Propositi per il nuovo anno: migliaia.
Propositi che rispetterò: chissà.
Voglio leggere un libro al mese; preparare 5, e dico cinque, esami all’università; finire i 7 moduli della patente europea; chiedere la tesi al prof., leggere i materiali e scriverla; iniziare e finire la ristrutturazione della casa; fare corso di cresima e corso prematrimoniale; organizzare il matrimonio.
Buon 2011!

La fatina di Natale

Lascia un commento

La mia personalissima fatina di Natale mi ha appena comunicato che per questa sessione gli appelli di esame slitteranno di circa 20 giorni rispetto alla data prestabilita a causa dei ritardi causati da scioperi e occupazioni.
Un meraviglioso regalo di Natale che mi permette di non sentirmi troppo in colpa per l’inerzia degli ultimi mesi.

Regali di Natale

Lascia un commento

Ho appena finito di compilare la lista dei regali di Natale. Forse, e dico forse, entro questa settimana riesco a comprarli tutti. Sarebbe un miracolo!

Older Entries