Domenica mattina, e come al solito sono in negozio, nel negozio dei miei genitori, che vengo ad aprire puntuale alle otto, o quasi, tutte le domeniche della stagione di caccia (settembre-gennaio).
Sono stranamente riposata, solitamente la domenica mattina sono molto più zombi, e stranamente priva di particolari pensieri. Priva delle angosce esistenziali che mi caratterizzano.
Sarà forse merito della giornata di ozio di ieri, o dipenderà dalla acquisita e nuova consapevolezza che “comunque tutto prima o poi si aggiusta”, o è tutto dovuto al nuovo e rinnovato impegno nel cercare di non sentirmi inadeguata lì dove non lo sono.
Restano dei momenti di sconforto, momenti in cui vorrei solo sparire, in cui credo di sbagliare tutto, ma credo che con un po’ di impegno posso riuscire a gestirli. È difficile, ma posso farcela. E questa consapevolezza mi dona tranquillità (ne avevo proprio bisogno).
Questo è un periodo frenetico e sapere di aver fatto un passo avanti nella mia insicurezza cronica aiuta non poco.
Speriamo bene.

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